Raffaella Milandri

Non è semplice descrivere Raffaella Milandri e le sue attività: è un personaggio poliedrico e improntato ad una schiettezza e a una chiarezza di intenti non comuni. Con i suoi nove libri pubblicati in dieci anni, i suoi viaggi in solitaria in ogni angolo di mondo, le sue foto che sembrano voler catturare l’anima dei soggetti, spesso membri di tribù indigene poco conosciute, e i suoi scritti in cui le sue parole dipingono popoli, è una donna che innesca naturalmente la curiosità di chi ha una ampia apertura mentale. Ha rischiato molte volte la vita, anche a causa delle sue inchieste per i diritti umani, e dice: “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”.

Biografia

Scrittrice, giornalista, fotografa umanitaria e viaggiatrice in solitaria, Raffaella Milandri è attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana, membro adottivo della tribù Crow, in Montana, e del popolo dei San, in Botswana. Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo. Ha dichiarato: “Sono molto fiera di essere membro adottivo della famiglia Black Eagle dei Crow, tribù di nativi americani del Montana. E altrettanto fiera del mio nome in lingua originale, Baa Kuuxsheesh, che ha segnato una nuova tappa della mia vita e che significa ‘Aiuta gli altri’. Vorrei ricordarlo e dirlo sempre ad alta voce. La fratellanza è sacra. Un grande onore per me la adozione presso un altro popolo indigeno: quello dei San, Boscimani del Kalahari. Il mio nome per loro è Nxuwa, che deriva da un tubero che il popolo boscimane porta con sé nel deserto per combattere la sete, la fame e la stanchezza”. 

Qui il link a un filmato che la vede in diverse situazioni, in giro per il mondo.

Raffaella Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali, attraverso campagne di informazione, appelli, petizioni e conferenze. Varie le partecipazioni televisive e radiofoniche, numerosi gli articoli sui suoi viaggi, su quotidiani e riviste. Si impegna in campagne informative sul turismo responsabile nei Paesi in via di sviluppo. Tra le mete dei suoi viaggi, rigorosamente in solitaria e spesso in fuoristrada, ricordiamo la Papua Nuova Guinea, l’Alaska, il deserto del Kalahari, il Tibet, il Kimberly in Australia. Tra i Popoli Indigeni oggetto delle sue campagne per i diritti umani, i Nativi Americani, i Pigmei, i Boscimani, gli Adivasi dell’Orissa. Ha affermato:  “Avverto una incredibile urgenza nel mio viaggiare: documentare le discriminazioni dei diritti umani. La globalizzazione avanza a passi rapidi, ma spesso non porta con sé il Progresso positivo, anzi accelera il processo di estinzione di popoli che da decine di migliaia di anni vivono nelle stesse terre, legati alle loro tradizioni e culture, uniche e irripetibili”.

Nata a Faenza (RA), vive a San Benedetto del Tronto (AP). Direttrice Commerciale nel settore parafarmaceutico, poi Amministratrice Aziendale nel settore cartotecnico, il 2004 è il suo anno sabbatico e decisivo: lascia il suo incarico e inizia a viaggiare da sola in fuoristrada, prima tappa in Australia, dove conosce l’uomo che diventerà suo marito, Patrick Bateman. Dal 2007 Raffaella Milandri collabora come fotografa con la Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi (MI). È Presidente della Omnibus Omnes Onlus, titolare alla Europrinters Consulting e socia fondatrice della Mauna Kea Edizioni. Attualmente è iscritta alla Facoltà di Antropologia alla Unibo di Bologna.

Libri pubblicati

Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella Foresta, Polaris, 2011. Il sorprendente viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura? Dice l’autrice: “Mi sono trovata di fronte ad una realtà cruda e drammatica: nessuno protegge il Popolo della Foresta, che è vittima insieme alla Foresta stessa. I Pigmei, oggetto di una sistematica discriminazione da centinaia di anni, ora rischiano di scomparire. Per sempre.”

La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America, Mauna Kea Edizioni, 2020. Seconda edizione aggiornata e corretta. Un libro che indaga sul presente e sul passato degli Indiani d’America attraverso una importante ricerca sugli archivi, accompagnata da una inchiesta sul campo. Raffaella Milandri ci racconta qui anche la sua emozionante adozione indiana presso il popolo Crow, nella stessa famiglia di cui fa parte Barack Obama. Storia, cultura e problemi dei Nativi Americani sono il fulcro di questo importante testo che nasce da una ricerca su oltre 5000 pagine di archivi statunitensi, portando alla luce la verità sul rapporto tra Nativi Americani e Governo degli Stati Uniti. Sono svelati leggi e programmi sul come è stato gestito il “problema indiano”, fino alla rivelazione di un piano di sterilizzazione forzata che ha cercato di assegnare l’ultimo colpo letale alle comunità di Nativi Americani. Ricco di approfondimenti e di riferimenti bibliografici, contiene un focus sulla tribù Crow e i motivi che la hanno portata ad affiancarsi a Custer nella battaglia del Little Big Horn. Disponibile anche in ebook .

Booktrailer La mia Tribù

In India. Cronache per veri viaggiatori, Mauna Kea 2019, seconda edizione aggiornata e corretta. Un racconto estremamente coinvolgente e appassionante, a tratti ironico e divertente: mentre la “Madame” e l’autista sikh macinano chilometri sulle polverose strade indiane, intrecciano un insolito rapporto, che fa da sfondo a un viaggio avventuroso e costellato di colpi di scena, da Delhi a Calcutta e alle foreste dell’Orissa. L’India viene raccontata da angolazioni originali e innovative, e fuori dalle rotte conosciute ai turisti. Il libro offre consigli di viaggio e riflessioni sull’India “vera”, ma racconta anche la ardua e ostinata ricerca della verità sulla lotta di tribù primitive che difendono i loro diritti.

Booktrailer In India

In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi,  Mauna Kea 2019, seconda edizione aggiornata e corretta. Un viaggio ai confini del mondo dove la sfida di una donna, sulla rotta per la libertà e la natura selvaggia, non è affrontare lupi o orsi. È l’avventura di portare in valigia i propri demoni e le proprie paure, seguendo le orme di Jack London. Con la consapevolezza che la vita moderna ha affievolito sempre di più la forza e l’istinto atavico di sopravvivenza dell’uomo, rendendolo inerme in una lotta dove i cinque sensi valgono molto di più della ragione. In un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in Alaska, l’autrice percorre i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri, e dei cacciatori di balene. Lassù, ai confini del mondo, si imbatte in una natura umana forte e gentile,ma tocca con mano i risultati catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’Uomo Bianco. Un libro intenso che racconta la scoperta dell’Alaska, una “Ultima Frontiera” che contrappone la sicurezza della vita comoda, moderna e consumistica, alla incertezza costante di chi ha scelto la libertà.

Booktrailer In Alaska

Liberi di non Comprare. Un invito alla Rivoluzione, Mauna Kea Edizioni, 2019. Seconda edizione aggiornata e corretta. Il sistema consumistico in Occidente viene spacciato per progresso e civiltà. In realtà, spiega l’autrice, mette a rischio la sopravvivenza di specie animali e vegetali, di popoli indigeni, e del Pianeta stesso. Un vero e proprio flagello per Madre Terra: causa di inquinamento, di sfruttamento del lavoro minorile, di discriminazione sociale e di perdita stessa del significato della vita umana. Rompere la catena del consumo è un atto doppiamente rivoluzionario: da un lato, si cessa di essere complici di politiche ingiuste; dall’altro, comprendendo come buona parte dei nostri bisogni siano in realtà inventati dalle multinazionali del consumo, ci riappropriamo della nostra libertà personale. Un pamphlet in forma di saggio e di biografia, che si avvale di testimonianze degli “ultimi”, e di un linguaggio diretto e scomodo, ma veritiero. Liberi di non Comprare ha ricevuto premi e riconoscimenti importanti, tra i quali: Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica, Premio Letterario Città di Grottammare, Premio Letterario Internazionale Città di Castrovillari.

Gli Ultimi Guerrieri. Viaggio nelle Riserve Indiane, Mauna Kea Edizioni, 2019. Prima edizione. Un viaggio affascinante tra gli Ultimi Guerrieri, dalla parte dei Nativi Americani. Un Davide Nativo Americano lotta contro un Golia rappresentato dalla avidità senza fine delle multinazionali.Nello scenario ammaliante dei pow wow, le feste delle riserve indiane in costume tradizionale, l’autrice abbraccia la causa di un popolo che difende la Madre Terra, e lotta per la propria identità, dopo secoli di ingiustizie e sopraffazioni da parte dell’Uomo Bianco. Raffaella Milandri confronta cultura, usanze e cerimonie delle due tribù, i Crow e i Lakota, anticamente nemiche. Viene rapita da una spiritualità profonda a favore dell’ambiente e del Pianeta, e da una cultura all’insegna del rispetto e dell’uguaglianza. Per i Lakota i problemi non sono solo i Trattati mai rispettati dal Governo degli Stati Uniti, che li hanno privati delle terre sacre, le Black Hills; incombono anche oleodotti, miniere di uranio e d’oro che feriscono la Natura e avvelenano l’Uomo. Battaglie senza arco e frecce, ma con tanta determinazione da parte degli Uomini Rossi.

Booktrailer Gli Ultimi Guerrieri

Lessico Lakota Storia, Spiritualità e Dizionario Italiano-Lakota (con Myriam Blasini) Mauna Kea Edizioni, 2019. Prima edizione. Il primo dizionario Italiano-Lakota, arricchito da storia, riti e tradizioni del famoso popolo Nativo Americano. “Quando il nostro popolo smetterà di parlare Lakota, saremo Wasicu, Uomini Bianchi”, dicono i Lakota. La loro lingua è stata tramandata per tradizione orale ed ha subìto molte trasformazioni a causa della della trasposizione scritta e della contaminazione dall’inglese. In questo dizionario Italiano-Lakota, che contiene anche la traduzione inglese, troviamo un punto di riferimento. Tratto dalla comparazione degli studi di Beuchel, White Hat e altri, l’opera affianca storia e tradizioni del fiero popolo Sioux-Lakota, strenuo e ultimo combattente per la propria identità e per il diritto alle proprie terre sacre, le Black Hills.

Una bellissima raccolta di storie Dakota, testimone dei valori dei nativi americani. Racconti e leggende che l’autrice, Zitkala-Sa, ha raccolto dalla voce della tradizione orale della sua tribù come testimonianza di cultura e identità. Old Indian Legends è una serie di appassionanti racconti della tradizione Dakota di cui sono stati rispettati, nella edizione italiana, lo spirito, il linguaggio e il messaggio. Una preziosa testimonianza culturale, ma anche una lettura affascinante per tutti: Zitkala-Sa usa una scrittura sapiente e, al tempo stesso, poetica e descrittiva. Il personaggio principale è Iktomi, con i suoi trucchi e i suoi inganni, spesso vittima di se stesso; l’ambientazione è il mondo in cui i Nativi Americani e il Popolo degli Animali vivono prima dell’arrivo dell’Uomo Bianco.  Le antiche leggende qui raccontate sono prive della contaminazione culturale occidentale, così come nelle intenzioni della autrice. Zitkala-Sa è una delle prime autrici Native Americane mai pubblicate, e una importante figura di attivista per i diritti del suo popolo. Questa edizione è curata da Raffaella Milandri e tradotta e annotata da Tiziana Totò.

Il primo dizionario italiano-cherokee insieme a storia, riti e tradizioni del fiero popolo di nativi americani. I Cherokee, tristemente famosi per aver percorso il Sentiero delle Lacrime: una marcia di deportazione dalle proprie terre in nome della avidità dell’Uomo Bianco. Credendo fino all’ultimo nella giustizia, il popolo dei Cherokee ha fatto appello alle leggi dei Bianchi contro i Bianchi stessi, così perdendo la libertà e le amate terre. Ma attraverso un percorso fiero, oggi le Nazioni Cherokee sono risorte. Il primo dizionario Italiano-Cherokee mai realizzato contiene anche le basi della grammatica e la traduzione inglese: un vero punto di riferimento per una lingua dichiarata dall’Unesco a rischio di estinzione. La prefazione è curata da Oddist Lambrecht, membro della Four Winds Cherokee Tribe, a cui appartiene come membro onorario anche Raffaella Milandri, che ha curato storia e tradizioni del popolo Cherokee. “La nostra lingua non è solo insostituibile, come la vita, ma è davvero un tesoro. Come i nostri anziani”, dicono i Cherokee. Solo grazie a loro, forse, tra un paio di generazioni, esisterà ancora una lingua Cherokee.

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